lunedì 21 maggio 2018

BLOGTOUR 'La mia prof. di ginnastica è un'aliena' di David Solomons - SUPERHERO ACADEMY

Buongiorno amici dei libri, buon lunedì!
Avete passato un bel weekend? Vi siete riposati?
Spero di si, perchè oggi vi trasformerò in supereroi... 'perchè?' vi chiederete... leggete qui sotto per capire!



Titolo: La mia prof. di ginnastica è un'aliena
Titolo originale: My Gym Teacher is An Alien Overlord
Autore: David Solomons
Editore: De AgostiniCollana: Le Gemme
Pagine: 314
Prezzo: 14,90 euro
Data di uscita: 22 Maggio 2018

Zorbon il Decisore è sparito per sempre e la vita di Luke Parker è tornata la solita noiosa routine: scuola, compiti, fumetti. E mentre suo fratello maggiore Zack - alias Star Lad - insieme alla sua migliore amica Lara scorrazzano per la città salvando chi è in pericolo grazie ai loro formidabili (e immeritati!) superpoteri, lui al massimo dimostra il suo eroismo sdraiato sul divano a giocare con la Xbox. C'è una cosa però che Luke sa fare meglio di qualunque supereroe: riconoscere un alieno quando ne incrocia uno. Anche se sapientemente travestito da professoressa di ginnastica! Quando Luke rivela la sua terribile scoperta, nessuno gli dà retta, come al solito. Né suo fratello Zack, che invece non distinguerebbe un alieno nemmeno se gli atterrasse davanti con la navicella spaziale, né Lara, troppo convinta di essergli superiore. Intanto gli alieni sono alle porte, agguerriti, cattivi, e pronti a conquistare la Terra. Il loro piano è diabolico, e sventarlo richiederà tanta astuzia e coraggio. Adesso, solo l'eroe più pasticcione del mondo ha la possibilità di salvare la Terra. 


SUPERHERO ACADEMY
CORSO INTENSIVO PER SUPEREROI

Benvenuti a tutti voi aspiranti Supereroi, benvenuti alla Superhero Academy: l'unica scuola nel mondo dove imparare come si diventa supereroi!
Per prima cosa dovete prendere consapevolezza di quello che volete essere e diventare: non ci si improvvisa supereroi!
Dovete sentire dentro di voi scorrere il desiderio di aiutare gli altri e il coraggio.
Li sentite?
Bene, allora è proprio il caso di darvi le nozioni principali!



Scegliere un nome da Supereroi è fondamentale: dev'essere un nome che evochi il fatto che siete degli eroi.
Non basta mettere il vostro nome preceduto da Super; avete mai sentito un Supereroe che si chiama SuperMarioRossi?
No, direi di no.
Sicuramente i prefissi Super-, Iper-, Wonder- sono piuttosto usati, ma effettivamente sono necessari per aiutarvi a formare il vostro nome da Supereroi.
E' importante che il vostro nome 'speciale' possa effettivamente rappresentarvi!


In base al nome che avete scelto dovete anche preparare un costume, lo so lo so... la calzamaglia non sta proprio bene a tutti, però, pensateci, esistono mantelli stupendi con i quali coprire le vostre gambe, se non vi sentite a vostro agio, appunto, in calzamaglia (al giorno d'oggi è facile procurarsi dei leggins, andranno benone anche quelli).
E' importante, inoltre, avere una maschera, integrale o no, che vi copra almeno un po' e vi aiuti a mantenere la vostra vera identità.

In combo, con nome e costume, è necessario anche ideare un motto: qualcosa che ci identifichi e ci distingua dalla massa infinita di Supereroi.
Cercate una frase corta, ma che sappia essere d'effetto; ricordate, la semplicità, a volte, è tutto!


Una cosa molto complicata sarà riuscire a mantenere una parvenza di vita normale: dovrete avere una doppia identità, celare chi siete agli occhi del mondo.
Nessuno deve sapere chi siete veramente, ne va della vostra incolumità, e di quella della vostra famiglia; ricordatevi che un paio di occhiali, o la maglietta del vostro costume nascosta sotto la camicia, possono aiutarvi a celare la vostra identità.


L'ultimo passo per creare una base solida per essere un Supereroe è quello di prefissarvi degli obiettivi: non potrete essere ovunque e sempre, sarà quindi necessario circoscrivere il vostro raggio d'azione, e determinare il tipo di eroe che sarete.
Tante volte non è importante la quantità degli atti eroici che compirete, ma bensì, la 'qualità' di quello che farete.



Bene, ora che la parte 'burocratica' è pronta, possiamo cominciare a fare sul serio!

Per prima cosa è importante fare sempre una colazione sana, abbondante ed equilibrata.
Non si può mai sapere quando il male vi sfiderà a duello, ed avere lo stomaco pieno vi darà le giuste energie per affrontare ogni sfida!


E' necessario allenarsi ogni giorno per formare il vostro corpo: stare tutto il giorno davanti alla tv o sui videogiochi non è allenamento.
Stare fuori a giocare e correte, oppure fare sport con gli amici, sono sicuramente l'allenamento giusto.



Studiate!
Lo so, speravate che diventando Supereroi avreste potuto smettere di studiare... e invece no!
Studiare è importantissimo per poter creare marchingegni che sapranno supportarvi nei momenti da Eroi.
Volete mettere combattere contro i malvagi con un super raggio laser capace di rallentare i movimenti degli avversari, con combattere con solo delle bolle di sapone con la speranza che finiscano negli occhi dei malfattori?
Non c'è storia, il super raggio è necessario, ma se non studiate e non vi applicate non sarete mai in grado di costruirvene uno!



Siate coraggiosi, sempre.

 Affrontate ogni situazione che la vita vi offre a testa alta, imparando dai vostri errori e utilizzando gli insegnamenti per migliorarvi.
Ricordatevi di essere generosi: essere Supereroi per egoismo non vi porterà mai a niente.

Qui, alla Superhero Academy, conoscerete tanti Supereroi come voi... trovatevi una spalla!
Cercate qualcuno con cui vi trovate bene a lavorare, con cui condividete passioni e con cui vi piace passare del tempo, e trasformatelo nel vostro compagno di avventure: un amico può salvarvi, in qualsiasi situazione!


Ora avete quasi tutte le informazioni necessarie per essere dei Supereroi, ora vi darò delle opzioni extra per sviluppare dei Superpoteri:
1 - Farvi mordere da un insetto geneticamente modificato;
2 - Farvi un bel bagno con raggi gamma, tanto bagnoschiuma e paperelle;
3 - Procurarvi uno scudo capace di spaccare perfino, se lanciato in aria come un frisbee, la barriera del suono;
4 - Trovare un supermartello forgiato per voi da un fabbro celestiale/alieno.


Siamo arrivati, alla fine del nostro corso intensivo per diventare Supereroi.
La Superhero Academy ha corsi per tutti, che voi abbiate pochi mesi, o molti anni, perchè per essere eroi, non esiste età!


Ricordatevi di ritirare il vostro Attestato di Partecipazione al Corso Intensivo Per SuperEroi della SuperHero Academy, non prima però di aver seguito tutte le tappe di questo SuperBlogtour!

Ringraziamo Sandy de La Stamberga D'Inchiostro per lo stupendo banner per questo blogtour!
Ed ecco, per voi, in esclusiva, l'attestato di partecipazione!


Chiara❤

domenica 20 maggio 2018

TOP&FLOP! I personaggi maschili, preferiti e non, delle serie tv.

Ciao amici dell'etere! Buona domenica!
Oggi, per augurarvi una giornata di relax, io e Cristina de Il mondo di Cry (Passate da lei!!!!!!vi accompagniamo verso il weekend in compagnia di una nuova puntata di 'Top&Flop', con cui ogni mese stiliamo una piccola classifica top e flop su libri, film o serie tv; questa volta i protagonisti sono i nostri personaggi maschili preferiti (e non...) delle serie tv!
Il mese scorso sono state le donne le protagoniste, e quindi se ve lo siete perso trovate il post QUI!

LET'S GO!

PS. generalmente le nostre classifiche contano cinque elementi per categoria, ma devo ammettere che non credo che ce la farò a rispettare la 'regola'! Cercherò di contenermi, con la speranza che anche Cristina abbia lo stesso problema, e questo ci costringa a fare una parte 2!



I PERSONAGGI MASCHILI DI SERIE TV CHE AMO


DAMON SALVATORE


Inutile dire che lui è sempre, da sempre e per sempre, la mia più grande crush telefilmica... direttamente da 'The Vampire Diaries, ecco a voi, Damon Salvatore!
Non è solo la sua bellezza a rendere questo personaggio così interessante, io adoro i personaggi che modificano a poco a poco la loro personalità migliorandosi nel tempo, ed è questo il caso di Damon: da cattivo (cattivo, cattivo, cattivissimo) ragazzo succhia sangue a cavaliere capace di immolare se stesso per il bene della sua amata Elena, di suo fratello Stefan e di amici che sono stati capaci di prendersi un pezzetto del suo cuore.

HARVEY SPECTER



Un altro personaggio che amo è sicuramente il super avvocato Harvey Specter di 'Suits': sexy, tutto d'un pezzo ed estremamente sicuro di se.
Dedito al lavoro, amico sincero... un po' donnaiolo!
Elegante come pochi, autoritario, super maschio. A tratti cinico ed arrogante.
Harvey ti amo!



LOGAN ECHOLLS


Se anche voi siete della mia generazione non potete non aver amato Logan Echolls, il fidanzato di Veronica Mars.
Lui è sempre stato uno scapestrato, ma più il suo rapporto con Veronica si intensifica più lui cambia atteggiamento diventando la versione migliore di se stessa.
Ironico, sicuro di se, intelligente.
Logan ha colpito il mio cuore dal primo momento!
L'ennesimo bad boy che cambia se stesso e mi fa innamorare!

JASPER FROST


'The Royals' regala tanta gioia ai miei occhi regalandomi tanti momenti con Jasper ed Eleanor!
La loro relazione è cominciata in una maniera estremamente non convenzionale con lui che ricattava lei, per poi passare ad un amore travolgente.
Jasper è la sexy guardia del corpo della principessa, ed è innamorato di lei follemente, motivo per cui, per lei, darebbe letteralmente la sua vita.
Divertente, irriverente e incredibilmente bello... Jasper mi ha incantata dal primo istante.

KILLIAN JONES (aka CAPITAN UNCINO)


Lo so, lo so... se controllate attentamente questa lista potrete notare che tutti i personaggi citati, oltre ad essere molto molto belli, sono tutti bad boy che hanno cominciato un percorso di miglioramento che li ha portati a diventare dei personaggi straordinari.
Killian, di 'Once Upon a Time', comincia la sua avventura da nemico, ma da subito è emersa la sua simpatica, la sua irriverenza, e il suo continuo flirtare con Emma mi ha fatto da subito molto sorridere.
Da nemico giurato a prezioso alleato... Killian è stato capace di modificare la sua persona solo grazie all'amore forte che è stato capace di provare per la Salvatrice, e non smetteremo mai di ringraziarla per aver tirato fuori dal guscio questo adorabile pirata!

SHERLOCK HOLMES


Esistono tante versioni diverse di questo personaggio, ma quello interpretato da  Benedict Cumberbatch è a parer mio uno dei migliori (insieme alla sua versione cinematografica interpretata da Robert Downey Jr... ma questa è un'altra storia).
Intelligente come nessuno, scaltro ed astuto.
Dotato di una simpatia che emerge grazie alla sua ironia ed al sarcasmo che non riesce a non usare in ogni situazione.
Attento, spericolato, adorabile!



DARYL DIXON


Anche qui, come negli altri casi, ci troviamo davanti ad un altro ex-bad boy che è diventato il personaggio migliore della serie 'The Walking Dead'.
Coraggioso, impetuoso, a volte arrogante, ma estremamente altruista.
Daryl ha saputo crescere e diventare l'uomo dei sogni di ogni donna, capace di difenderla perfino dagli zombie.





I PERSONAGGI MASCHILI DI SERIE TV CHE NON AMO

DAWSON LEERY 


Eccoci con il personaggio che più ho odiato in tutta la mia carriera di fan delle serie tv.
Ho sempre trovato Dawson tremendamente antipatico, piagnucolone e insopportabile.
Mai mai mai tollerato, e la sua presenza costante ha fatto si che il più delle volte non guardassi nemmeno le puntate (non c'era ancora lo streaming!).
ODIO PURO!


KING ROBERT



Una new entry tra i personaggi maschili che meno apprezzo delle serie tv è sicuramente Re Robert, di 'The Royals'.
Diciamo che con Eleanor e Liam come fratelli mi sarei aspettata un personaggio straordinario, ed invece è un calcolatore e manipolatore capace solo di fare il meglio per se e non per la sua famiglia, e a volte nemmeno per il suo popolo.


DUNCAN KANE


Il primo fidanzato di Veronica Mars non mi è mai mai mai mai mai piaciuto, sarà che come avversario c'è Logan e quindi non c'è storia, ma l'ho sempre considerato un po' stupido ed inetto.
Lo so, sono cattivella, ma lui è insopportabile!


JACE WAYLAND 


Io amo il 'Jace' del libro di Shadowhunters ed anche la sua versione cinematografica, ma purtroppo questa versione creata per la tv non mi piace per niente: sarà che non apprezzo fisicamente l'attore che lo interpreta, oppure sarà che le modifiche apportate alla serie lo allontanano da me, ma purtroppo non mi piace, e mi rende impossibile seguire la serie tv.

MATT DONOVAN

Lo so, lo so... è un bravissimo ragazzo, e sicuramente bisogna apprezzare tutti gli sforzi che ha fatto all'interno di tutte le otto stagioni di The Vampire Diaries, ma non posso assolutamente farcela...
MATT SVEGLIATI UN PO', SMETTILA DI PIAGNUCOLARE E PRENDI IN MANO LA TUA VITA!
Signora Plec, non basta insignirlo di un distintivo per dotarlo di un carattere che non avete creato per lui!


TOCCA A VOI DIRE A ME E A CRISTINA QUALI SONO I VOSTRI PERSONAGGI MASCHILI PREFERITI E NON DELLE SERIE TV!!!

Chiara❤

venerdì 18 maggio 2018

REVIEW PARTY "Eleanor Oliphant sta benissimo" di Gail Honeyman {GARZANTI}

Buongiorno amici, buon venerdì!
Sentite il profumo del weekend alle porte? Visto, però, che mancano ancora un po' di ore prima di un po' di riposo (per voi, non per me perchè lavorerò!), vi conduco nel complicato mondo di Eleanor Oliphant... Chi? Venite a leggere!




Titolo: Eleanor Oliphant sta benissimo
Titolo originale: Eleanor Oliphant is Completely Fine
Autore: Gail Honeyman 
Editore: Garzanti
Genere: Fiction
Pagine: 344
Prezzo: 17,90€
Data di uscita: 17 maggio 2018

Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo.


Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. 

Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa.
Ma non dura molto, perché io non lo permetto.

E se me lo chiedete, infatti, io sto bene.
Anzi, benissimo.
O così credevo, fino a oggi.
Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita.
E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato.
Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.
Anzi: benissimo.


Eleanor Oliphant è una donna di trent'anni, amante della solitudine e delle sue routine quotidiane; è abitudinaria, svolge il suo lavoro da anni e, non avendo amici, passa le sue serate a fare cruciverba, sorseggiando vodka ed occupandosi di Polly, la sua piantina. La sua routine è diversa solo il mercoledì, poichè è il giorno in cui riceve la telefonata, proveniente dal carcere, di sua madre, che passa quasi tutto il tempo a rimproverarla.
Nonostante la sua vita sia un po' vuota, Eleanor non ne risente, le piace la sua tranquillità, non sente il bisogno di relazionarsi in maniera approfondita ed intima con nessuno e tutto sommato, crede di stare bene, anzi... benissimo!
E' in una giornata come tante altre che qualcosa sembra cambiare: il suo computer, in ufficio, si guasta ed è costretta a ricorrere all'assistenza di Raymond, un tecnico informatico che lavora nel suo stesso ufficio. Il ragazzo, all'inizio, non la colpisce molto, le sembra un ragazzino piuttosto anonimo, ma, dopo il lavoro compiono un pezzo di strada insieme e si trovano a soccorrere insieme Samuel, un anziano signore colto da un malore; questo evento pone Raymond sotto una nuova luce: la gentilezza è insita in lui, e la dispensa senza voler assolutamente nulla in cambio colpendo profondamente Eleanor, con cui intreccia un'amicizia inaspettata, e sconvolgendo le sue routine.

Questo libro è bello, davvero bello, tanto quanto è difficile da assimilare; non fraintendetemi dovete leggerlo, ma sappiate che scatenerà in voi una serie incredibile di emozioni inaspettate e che vale la pena provare.
Eleanor Oliphant è una donna di trent'anni che da nove anni si alza ogni mattina, va a lavoro e segue alla perfezione le sue routine, in totale solitudine; è una donna bizzarra, senza alcun filtro poichè i suoi pensieri fluiscono fuori dalla sua bocca senza che lei li controlli. E' intelligente, a tratti cinica e razionale, ed è distaccata dal resto dell'umanità: non ha bisogno di nessuno Eleanor, è indipendente e non è mai dipesa da nessuno. E' autonoma, ha finalmente preso in mano le redini della sua vita e non più in balia delle scelte degli altri.
E' bianco ed è nero, è tutto ed è niente; ma per quanto tutti notino questo suo carattere estremamente particolare, lei si sente normale, con le sue ossessioni, con la sua incapacità di cogliere l'ironia ed il sarcasmo, con la sua incapacità di relazionarsi con gli altri dovuta alla sua inabilità a cogliere le sfumature degli altri. Lei si sente normale, e questo la fa stare bene, e questo le basta.

La sua singolare personalità è il frutto di un'infanzia complicata: nessun padre a supportarla, un terribile incidente a sfregiarle il viso, una madre in carcere, lo sballottamento continuo in case affidatarie.
Un'adolescenza saltata a piedi pari, non conosce l'amore e l'amicizia, e non ha mai avuto un rapporto sociale normale, rendendole ostiche le pratiche sociali necessarie per rapportarsi con qualcuno.
Aver perso gli anni della spensieratezza l'ha resa così fredda nei confronti del mondo, e le ha fatto perdere esperienze formative che le avrebbero permesso di vivere un'esistenza dignitosa: a volte, infatti, pare esserci una bimba dentro il corpo di una trentenne, e gli altri, percependo questa differenza hanno sempre evitato di rapportarcisi.
Sicuramente anche le continue pressioni e maltrattamenti psicologici che sua madre, pur essendo lontana, ha perpetrato negli anni, l'hanno danneggiata ancora di più, facendole mascherare l'insicurezza la rabbia e la paura dietro la sua maschera, celata in bella vista dalla sua cicatrice sulla guancia, di sicurezza e indipendenza.
Da principio, per il lettore, è estremamente complicato capire qualcosa di lei, ma alla fine è impossibile non rimanere smarriti, come a volte è lei, e avere solo voglia di abbracciarla.


Nonostante tutto Eleanor è un personaggio interessantissimo da esplorare, porta con se molto di quello che tutti noi cerchiamo di celare agli occhi del mondo per paura di essere etichettati come strambi, e ne fa una forza: interessante è anche la sicurezza con cui si muove nel mondo, pur avendo una terribile cicatrice a sfigurarle il volto, che a volte le funge da maschera, impedendo agli altri di avvicinarsi a quella che è lei veramente.

Raymond è un uomo dotato di un'incommensurabile dolcezza e gentilezza che prende solo le sue ali la complicata Eleanor. Non si lascia scoraggiare dalla freddezza della donna per cui si sente da subito responsabile, le prende la mano e decide di accompagnarla nel suo mondo, facendole aprire gli occhi e il cuore di fronte alla bellezza dell'amicizia e della condivisione.
E' lui il personaggio per cui ho provato estrema simpatia, percependo da subito un legame e una somiglianza con alcune caratteristiche che fanno parte di me; è un personaggio estremamente positivo e brillante, incapace di arrendersi e per questo merita tutto il mio (ed il vostro) apprezzamento.

La penna di Gail Honeyman scorre fluentemente sulla carta, e rende la lettura oggettivamente semplice da seguire e comprendere, ma difficile da 'digerire' in quanto porta un bagaglio enorme di risvolti e cose complicate da assimilare.
L'autrice ha creato un personaggio meravigliosamente complicato, difficile da comprendere, impossibile da 'spogliare', ma estremamente accattivante donandole una voce, fuori dal coro, che pare rivolgersi direttamente al lettore, quasi fosse una conversazione privata tra lei e chi ha il piacere di leggere.

Bello, bellissimo. Brillante ed intelligente, talvolta irriverente, Gail Honeyman ci dona una chicca che tutti dovrebbero avere in libreria.
Un libro ricco di spunti di riflessione, e dal punto di vista emotivo, sicuramente toccante.
Sicuramente anche voi, dopo averlo letto, starete bene, anzi benissimo.

,
4,25 ★ su 5



COME DITE?
NON VEDETE L'ORA DI POTERLO LEGGERE?
INDOVINATE UN PO' CHI VI DA L'OPPORTUNITA' DI VINCERNE UNA COPIA?
ESATTO, NOI PARTECIPANTI AL REVIEW PARTY GRAZIE A GARZANTI, METTIAMO IN PALIO UNA COPIA DI QUESTO ROMANZO MERAVIGLIOSO.

LE REGOLE DA SEGUIRE SONO POCHE E SEMPLICI, MA CORRETE, AVETE TEMPO DAL 17/05 AL 20/05:

- Seguire i blog partecipanti

- Commentare le recensioni
- Seguire su Facebook la pagina Garzanti


a Rafflecopter giveaway

giovedì 17 maggio 2018

REVIEW PARTY "L'isola del faro" di Abby Geni {LONGANESI}

Buon giovedì a tutti voi, amici dell'etere! Questa settimana è super ricca di appuntamenti qui sul blog!
Oggi, per voi, c'è la recensione, in occasione del Review Party, di un libro edito Longanesi ed in uscita oggi!



 

Titolo: L'isola del faro
Titolo originale: The Lightkeepers
Autore: Abby Geni
Editore: Longanesi
Genere: Giallo
Pagine: 312
Prezzo: 18,60€
Data di uscita: 17 Maggio 2018 

Attratta dal fascino della natura estrema delle isole Farallon, il remoto arcipelago al largo della costa californiana, Miranda decide di trascorrervi un anno intero per immortalare il paesaggio e gli animali che lo popolano. Miranda è infatti una fotografa naturalista che ama girare il mondo spinta anche da una costante inquietudine, originata da una ferita nel suo passato.
Quando sbarca su una delle isole, riceve un’accoglienza molto fredda da parte dei pochissimi abitanti, un gruppo di biologi impegnati nello studio della fauna locale. Circondati dalle forze che agiscono incontrastate su un luogo dimenticato dalla civiltà, i ricercatori sembrano quasi essersi adattati a quella vita, assorbendone la violenza e l’asprezza. Finché un giorno Miranda rimane vittima di una brutale aggressione da parte di uno dei ricercatori, che poco dopo verrà ritrovato morto. Apparentemente per un incidente.
Ancora sotto shock, Miranda si convince che l’isola, con la sua forza incontaminata, abbia fatto giustizia, che l’abbia vendicata. Cercherà quindi di pacificarsi con il suo passato e con quello che ha subito. Ma quando il sangue tornerà a scorrere sulle Farallon, nessuno potrà più dirsi al di sopra di ogni sospetto. 


Miranda, fotografa naturalista, decide di trascorrere un anno su una piccola isola a largo della costa californiana, per testimoniare attraverso le sue fotografie quello che è il ciclo vitale di molte specie animali che si aggirano nei pressi dell'isolotto.
Il piccolo spiazzo di terra in mezzo al mare è totalmente disabitato e privo di strutture abitative, eccezion fatta per una vecchia catapecchia adibita ad alloggio di fortuna/provvisorio per sei biologi marini, che si trovano lì per studiare la fauna del luogo, e che accolgono Miranda dandole ospitalità.
L'isola è piccola, ci sono animali ovunque e una coltre costante di nubi la sovrasta donandole un'aura spettrale ed inquietante.
Piano piano Miranda si adatta ad una routine totalmente atipica ed inizia a comprendere il mondo dei suoi coinquilini, con cui dopo un inizio freddo, inizia ad avere un rapporto più intimo e civile. Inizia a comprendere la gerarchia del gruppo, e tutti i loro campi di studio: squali, balene, leoni marini ed uccelli.
Il suo lavoro sembra procedere a gonfie vele, uno scatto dopo l'altro, e la vita sembra aver imboccato la giusta via, quando una notte, subisce una terribile aggressione nel suo letto, da parte di uno dei biologi. Lesa nella sua intimità, oltre che nella sua dignità e nella sua anima, non riesce a reagire come avrebbe voluto, e non riesce nemmeno a denunciare agli altri l'accaduto. Nessuno è a conoscenza della terribile ferita emotiva che le è stata inflitta, quando il colpevole viene ritrovato morto: i pochi indizi lasciano pensare che sia stato un incidente, ma Miranda non può fare a meno di pensare che l'isola abbia fatto giustizia per lei.
Ma la sua aggressione e la morte dell'uomo sono solo l'inizio di terribili avvenimenti che metteranno Miranda, e gli altri, davanti a milioni di dubbi: sono solo incidenti, o c'è qualcosa o qualcuno che tira i fili?


"E' sempre stato chiaro che sarei diventata un'artista: ho bisogno di immortalare il mondo che mi circonda come una balena ha bisogno di riemergere per respirare, e che io ricordi è sempre stata la bellezza a guidarmi. Ho talento e non mi faccio problemi a dirlo. La fotografia è sempre stata una certezza, la natura incognita."

Quando ho letto la trama del romanzo non ho potuto fare a meno di pensare al romanzo 'Dieci piccoli indiani' di Agatha Christie, dove un gruppo di persone, 'isolate su un'isola' apparentemente disabitata, inizia ad essere sterminato da un assassino senza volto. Il mio entusiasmo era alle stelle per questo, in quanto ho adorato il libro della Christie, ed anche se alla fine i due libri non hanno nulla che effettivamente li possa collegare, non sono assolutamente rimasta delusa da questo romanzo d'esordio di Abby Geni.

Miranda, è la nostra protagonista e la voce narrante, che affida i suoi pensieri, le sue paure, lo stress ed anche l'apprezzamento alla bellezza incontaminata del luogo ad una serie di lettere indirizzate alla madre, prematuramente scomparsa anni prima. 
La donna ci è molto vicina, è facile per il lettore percepire le sue emozioni, sentire il disagio profondo che l'attanaglia, il vuoto lasciatole dalla morte della madre; la limpidezza dei pensieri che la donna rivolge alla madre, senza filtri, funge da leva e scoperchia il vaso di Pandora che essa si porta dentro, travolgendo il lettore, come un'onda quando il mare è mosso e lasciandolo, talvolta, frastornato e confuso come, a volte, è Miranda.
Gli altri sei personaggi secondari rimangono un po' nell'ombra ed è difficile per il lettore entrare in contatto con loro, rendendo meno facile la comprensione di alcuni dei loro atteggiamenti, ma questo, a conti fatti, non toglie niente alla storia.

"Un'immagine che sembra bella sul momento dopo un paio di settimane può attenuarsi, e sulle prime può essere difficile separare la mente dalla macchina.So benissimo cosa speravo di immortalare - la luce, l'energia, l'atmosfera -, tanto che a volte, riguardando gli scatti, vedo cose che non ci sono. Vedo ciò che volevo fare anzichè ciò che ho fatto. Ho bisogno di tempo e spazio per percepire le immagini con obbiettività, come se appartenessero a qualcun altro."

Se i personaggi secondari non colpiscono in pieno viso, sicuramente la violenza che trasuda da queste pagine è capace di colpirci molto fortemente; essere accettata ed ambientarsi è un processo lento che si svolge pigramente, in netto contrasto con la comparsa della violenza dell'isola che, invece, arriva presto ed è rapida ad imporsi. 


Una serie di violenze colpisce gli abitanti dell'isola, e le domande salgono sempre più in superficie: qual è la vera natura degli uomini? Cosa ci distingue, veramente, dalle bestie?
La violenza è nella natura di tutti gli animali, e quindi anche nell'uomo, che è incapace di gestirla veramente e, a volte, ne viene investito; in una situazione ai limiti della realtà, come quella che esiste sull'isola, è facile farsi sopraffare ed essere risucchiati da una spirale di violenza, dolore e perdita.
L'attenzione dedicata dall'autrice a questo particolare tema è lodevole, la violenza ed il male si respirano e sgorgano fuori dalle pagine, e spesso questo mi ha lasciato un senso di inquietudine dentro; inquietudine incrementata anche grazie a tracce magistralmente lasciate sul percorso dall'autrice, che fanno quasi percepire la presenza di spiriti e fantasmi su quella che viene anche chiamata 'Isola dei morti'. Solo impressioni e suggestioni, o possibile realtà?
Le ambientazioni sono straordinarie e le descrizioni degli animali e dei loro cicli vitali dimostrano che da parte dell'autrice ci sia stata anche una ricerca attenta ed uno studio profondo, sui quali costruire una storia misteriosa intelligente, intrigante e coinvolgente. L'isola, e l'arcipelago di cui fa parte, ha un equilibro ed un'autosufficienza tutta sua, e tutto vortica attorno alla vita nel mare.
Ci sono stati dei momenti in cui mi sono sentita teletrasportare sull'isola, e sentivo quasi il bisogno di indossare delle protezioni, come quelle usate dai protagonisti, per salvaguardarmi dagli attacchi degli animali.


La scrittura dell'autrice è coinvolgente, toccante e capace di toccare l'anima non solo dei protagonisti ma anche dei lettori stessi; Abby Geni è stata capace di farmi percepire il senso di vuoto derivante dalla solitudine dell'isola, dalla durezza del mondo e dall'assenza di pietà facendomi sentire a tratti spaesata. Questo è sicuramente quello che mi piace di certi libri, ti arrivano dentro e ti colpiscono dove sei più vulnerabile, aiutandoti a risanare anche le tue ferite.
L'autrice però non si limita a toccare pochi temi importanti, ma anzi crea una trama capace di intrecciare diverse tematiche di un certo peso quali la perdita derivante dalla scomparsa delle persone che ci sono vicine, la ricerca di un recupero ed una redenzione, la violenza psicologica e fisica perpetrata ai danni di esseri umani come noi, la compassione e l'amicizia, l'omosessualità, i fantasmi; tutto questo finisce nel calderone magico della Geni che crea una storia degna di essere letta, apprezzata ed amata.
"Il dolore e il trauma sono alla base dell'arte"

4,25 ★ su 5

SE LA MIA RECENSIONE NON E' ANCORA RIUSCITA A CONVINCERVI, SONO SICURA CHE LO SAPRANNO FARE LE ALTRE BLOGGER, CHE HANNO PARTECIPATO AL REVIEW PARTY, CON LE LORO!


Un ringraziamento particolare a Sandy de La Stamberga D'Inchiostro per averci regalato dei banner così belli, oltre che averci permesso di leggere questo romanzo!

Chiara

mercoledì 16 maggio 2018

BLOGTOUR "Odisseo, la forza dell'amore" di Leonardo Marini - L'AMBIENTAZIONE

Amici dei libri, buongiorno!
Oggi vi porto in un viaggio fantastico... dove? Vi dice qualcosa l'Antica Grecia? E se vi parlassi di Odisseo?


Titolo: Odisseo, La forza dell'amore
Autore: Leonardo Marini
Casa Editrice: Genesis Publishing
Genere: Fantasy Mitologico
Collana: InTempo
Prezzo: 10,60€ ed.cartacea, 3,99€ ed.digitale
Data di uscita: 2 Maggio 2017
Dove acquistare? QUI!

A tutti è stata narrata almeno una volta la storia di Odisseo, grande eroe Greco. Le sue gesta sono state simbolo di ingegno, d’intelligenza e di scaltrezza. Cantate da cantastorie, raccontate da narratori, sono giunte infine alle orecchie di Omero, il quale, secondo la tradizione, le ha riportate nero su bianco, facendo sì che l’eco di quelle avventure potesse arrivare fino ai giorni nostri. Ma siamo davvero sicuri che, quella che sappiamo, sia la vera storia di Odisseo? Possiamo affidarci completamente alle parole di Omero? E se la realtà fosse stata un’altra? Sapete cosa vi dico? È così. Odisseo era un diciassettenne scaltro e intelligente e, come tutti i giovani, sognava una vita ricca di gioie e successo. Egli, però, non aveva fatto i conti con il più crudele degli ostacoli: il Destino. Il labirinto di Cnosso ha scelto lui, e un combattente tale non può sottrarsi a una sfida del genere. Tra intrighi, profezie e rivelazioni, il prode Greco si ritroverà catapultato in una impresa ben più grande di lui.




L'AMBIENTAZIONE

Preparate le valigie, e salpate con me, ed Odisseo, alla volta dei luoghi mitologici (e non...) in cui è ambientata questa magica avventura!
Tranquilli, vi aiuterò io a capire qualcosa di più su questi luoghi, attraverso questo tour virtuale nell'Antica Grecia!

Per prima cosa, indossate i vostri calzari e la tunica, si sa, nell'antica Grecia non esistevano sneakers e jeans, quindi ci dobbiamo adattare!
Mi raccomando, scegliete un paio di calzari o sandali comodi, perchè i chilometri sono tanti e i mezzi a nostra disposizioni non sono esattamente comodi!

L'avventura di Odisseo comincia ad Atene, per secoli la capitale della Grecia, e luogo in cui è nata la Democrazia.
Atene affonda le sue origini in un mito, che narra come nel III millennio Atena e Poseidone crearono la città; entrambi gli Dei erano fieri della città e desiderosi di battezzarla con il proprio nome, e dopo alcune discussioni la decisione venne affidata direttamente al popolo ateniese. Ingolositi dall'avere una città con il loro nome, spinge gli Dei a fare dei doni alla città: Poseidone donò uno splendido cavallo simbolo di forza e di sostegno in caso di battaglia, mentre Atena donò un ulivo simbolo di pace.
Gli ateniesi, lusingati dalle attenzioni degli Dei, riflettono e prendono una decisione: nonostante entrambi i doni siano degni di essere scelti, la pace è capace di regalare stabilità ed è per questo che i cittadini decisero di scegliere Atena, affidandole la protezione della città e dedicandole il magnifico Partenone.

Camminiamo camminiamo, accompagniamo Odisseo, verso il Partenone, il tempio posto sulla sommità dell'Acropoli, dove deve incontrarsi con gli altri 'tributi' prima di partire per Creta. Struttura mastodontica dalla bellezza mozzafiato, capace di mozzarlo perfino allo sveglissimo Odisseo...

"Tra una riflessione e l’altra mi rendo conto che inconsciamente sono arrivato di fronte al Partenone. Con la testa affollata da mille pensieri le gambe hanno preso il via e mi hanno condotto a destinazione. Non mi capacito di come sia successo, fatto sta che mi trovo di fronte al tempio d'Atena. 
Colonne di pietra arenaria svettano nel cielo turchese della Grecia, gradini di marmo accompagnano la ripida salita verso il Santuario, ogni volta che osservo anche solo per un istante questa magnificenza mi r endo conto della piccolezza dell'uomo nei confronti degli Dei, e chissà, magari i templi sono costruiti anche con questo scopo."

All'ombra delle colonne del Partenone, Odisseo può conoscere i suoi compagni di sventura; con i ragazzi è un incontro-scontro, soprattutto con Teseo, figlio del Re di Atene, e ragazzo spaccone. Il tempo è poco, una barca li aspetta, pronta a solcare il Mar Egeo, alle volte di Creta, terra del Re Minosse, e luogo dove si compirà il destino di questi giovani.

Se Atene è una città mastodontica e metodica, Creta è ricca e sfarzosa, capace di incantare con il suo sfarzo i naviganti.

"Avevo sentito parlare della sfarzosità e della grandezza di Creta, ma quello che mi trovo davanti è un qualcosa di inimmaginabile. Guardando verso il basso vedo i moli: centinaia e centinaia di assi in legno massiccio che si sovrappongono e creano un intrigo degno del miglior ragno tessitore; marinai si destreggiano abilmente tra ormeggi e funi calate dalle grandi imbarcazioni attraverso movimenti limpidi e fluenti."

Impossibile non far cadere l'occhio sul palazzo reale e meraviglioso di Minosse, centro del centro (scusate il gioco di parole) politico e sociale dell'isola. Con la superficie di ventiduemila metri quadri, e le sue oltre milletrecento stanze era una delle strutture più importanti dell'epoca, ricordata per i suoi splendidi e vividi affreschi e per il mito del Minotauro a cui è legato.
Il labirinto, narra la leggenda, fu costruito per mano di Dedalo e suo figlio Icaro su commissione del re cretese Minosse, con lo scopo di rinchiudervi dentro il Minotauro, un terribile mostro mezzo uomo e mezzo toro, figlio della moglie del re e di un splendido toro bianco.
(Da qui, se non conoscete la leggenda, è proprio il caso di leggere questo romanzo...)

"Alzando lo sguardo al cielo la prima cosa che salta agli occhi è un palazzo, ma cosa dico: il Palazzo.
Affacciata sul Mediterraneo, la dimora di re Minosse splende tra la ridente vegetazione come un diamante tra i carboni: maestosa e bellissima. Il favoloso panorama naturale che vi è alle spalle sembra sfigurare d i fronte a tale meraviglia. Il colonnato ampio quanto quello del Partenone, colonne addirittura due volte più larghe e molto più lunghe, spiccano per il loro caratteristico color rosso acceso. Oltre il magnifico portico si intravede un lussuoso giardino curato nei minimi dettagli, dalle aiuole alle siepi, ogni cosa sembra essere avvolta da un velo magico che non lascia trasparire alcun difetto, ammesso che ce ne siano."

Tra le migliaia di stanze alcune spiccano per bellezza e sfarzosità molto più di altre, una di queste è la stanza di Minosse. Avete mai pensato a come sarebbe bello riposarsi nella stanza da letto di un Re? 

"Pareti granitiche, nero pece, sorrette da un pavimento di ossidiana grezza: pauroso ed affascinante in egual misura, così mi si presenta per la prima volta la stanza reale. Una sola grande finestra illumina l'ambiente, ma sono pronto a scommettere che, essendo rivolta ad Occidente, ben di rado disturba i sogni di Minosse. "

Il palazzo di Cnosso, come dicevo, non è ricordato solo per la sua imponenza ma anche, e soprattutto, per il mitologo labirinto, costruito all'interno del palazzo stesso e ricco di corridoi e muri capaci di far perdere il senso dell'orientamento anche alle persone dotate di bussola.

Ed eccoci arrivati alla fine del nostro tour labirintico, creato per voi per aiutarvi ad orientarvi in questa leggenda narrata da Leonardo  Marini, e per non perdere anche voi il senso dell'orientamento, come accade a tutti gli sprovveduti incappati nel labirinto.

Come dite? Volete sapere del labirinto e del Minotauro?Allora non vi resta che restare sintonizzati, leggere tutte le tappe del blogtour e partecipare, come ospiti, al mitologico Review Party finale e, lasciarvi trasportare tra le vie di Atene e Creta a mano con Odisseo, Arianna, Pothios, Clio e tutti gli altri 'tributi' ateniesi, leggendo questo libro!


PRESENTAZIONE, Bookislifeoriginal
PERSONAGGI, Bookaddicted97
AMBIENTAZIONI, Chiara in Bookland
COS'E' UN FANTASY MITOLOGICO, Chronicles of a Bookaholic
10 BUONI MOTIVI PER LEGGERE IL LIBRO, I libri: il mio passato, il mio presente, il mio futuro
ESTRATTI, Lo specchio dell'anima
MITI E LEGGENDE A CONFRONTI COL LIBRO, La lettrice segretaINTERVISTA, Le passioni di BrullyQUIZ, Il tempo dei libri
REVIEW PARTY!


Chiara❤