venerdì 20 aprile 2018

TOP&FLOP! I personaggi femminili, preferiti e non, delle serie tv.

Buon venerdì sera amici dei libri (e anche delle serie tv, in questo caso!),  oggi io e Cristina de Il mondo di Cry (Passate da lei!!!!!!vi accompagniamo verso il weekend in compagnia di una nuova puntata di 'Top&Flop', con cui ogni mese stiliamo una piccola classifica top e flop su libri, film o serie tv, che vede protagoniste le nostre donne preferite (e non...) delle serie tv!
LET'S GO!


I CINQUE (+2,5) PERSONAGGI FEMMINILI DI SERIE TV CHE AMO


PIPER HALLIWELL
Streghe


La seconda delle streghe Halliwell è sempre stata la mia preferita: forte, determinata, all'inseguimento di un amore incredibile e complicato, potente.
Una vera eroina capace di farci restare 'di pietra' (amanti della serie, capite il riferimento!), simpatica e alla mano... e con una passione per la cucina!


RAGAZZE GILMORE
Una mamma per amica


Lo so, Lorelai e Rory sono due personaggi ben distinti, ma c'è da considerare che vivono in una simbiosi totale che le rende come una sola identità... con due personalità ben distinte ed entrambe scoppiettanti.
L'energia e l'entusiasmo di Lorelai unite alla metodicità e al desiderio di migliorarsi sempre di Rory rendono questa coppia mamma-figlia una delle più belle della tv!


VERONICA MARS
Veronica Mars


La nostra detective privata adolescente è uno dei personaggi migliori mai creati secondo me.
Intelligente in maniera smisurata, temeraria e cazzutissima, arguta, sarcastica e caustica.
Adoro, adoro e ancora adoro!


REGINA
One Upon A Time


Perfida, ma al contempo dolce.
Folle, ma stranamente al contempo capace di mantenersi in equilibrio in ogni situazione.
Intelligente, macchiavellica, astuta.
Mamma amorevole e unica vera regina.


CHRISTINA YANG
Grey's Anatomy


Christina è una delle donne più cazzute della tv, mi piace!
E' il perfetto connubio tra talento ed intelligenza ed è un ottimo esempio di come una donna in carriera possa anche essere una compagna amorevole ed un'amica sincera.
Christina è la 'persona' che tutti vorrebbero, e dovrebbero, avere!

ELEANOR HENSTRIDGE 
The Royals



La trasformazione della nostra amata principessa è stata incredibile: da ragazza egoista ed allo sbando a perfetta principessa.
Mi piace moltissimo la crescita personale che il suo personaggio ha vissuto, ed adoro la sua storia d'amore con Jasper, per cui stravedo!


DONNA PAULSEN
Suits


Donna è il simbolo della lealtà.
Oltre ad essere intelligente, è capace di leggere dentro le persone come nessuno, e sfruttare ogni situazione per trarne vantaggio per lo studio e per il suo Harvey.
Uno dei personaggi femminili che più mi fa ridere e mi fa comprendere quanto sia importante circondarsi di persone capaci di fare l'impossibile per chi amano e apprezzano.



I CINQUE PERSONAGGI FEMMINILI DI SERIE TV CHE NON AMO


JENNY
Gossip Girl


La sorellina di Dan non è mai stata tra i personaggi che ho apprezzato di Gossip Girl, anzi... ho sempre trovato questo suo costante bisogno di elevarsi socialmente totalmente frustrante ed antipatico.
Terribilmente immatura, e -a parer mio- bisognosa, in alcune situazioni, di un bel TSO.


CHRISTINE
The Girlfriend Experience


Partendo dal presupposto che non ho apprezzato per nulla la serie, ma questa protagonista è uno dei personaggi più antipatici e spocchiosi che mi sia capitato di incontrare in tutta la mia carriera da fan di serie tv!


GEORGIA
Clique


Dal primo istante in cui ho conosciuto Georgia non ho potuto trattenermi dall'odiarla: è insopportabile, se la tira come pochi e fa la spocchiosa con tutti, soprattutto con la sua migliore amica, che al contrario, per lei, darebbe un rene!


MIRANDA
Ravenswood


Devo dire che non è veramente colpa sua se l'ho maltollerata... ma è stata la sua affinità con Caleb a far si che Miranda non rientrasse tra le mie preferite. - Anche se ammetto che nemmeno le altre due protagoniste principali del telefilm non spiccano per simpatia-
Dicevo... il suo "rapporto" con lo storico fidanzato di Hannah, di Pretty Little Liars, unito al fatto che questa ragazza non abbia un gran carattere me l'ha resa indigesta.


MELISSA
Pretty Little Liars


La sorella di Spencer è uno dei personaggi più enigmatici della serie tv.
Misteriosamente fastidiosa.
I fan della serie capiranno cosa intendo quando dico che decisamente è un personaggio terribilmente snervante ed insopportabile.


DITEMI VOI, ORA, QUALI SONO LE VOSTRE 'EROINE' PREFERITE, E QUEI PERSONAGGI FEMMINILI CHE INVECE NON SOPPORTATE!
NON SCORDATEVI INOLTRE DI PASSARE DA CRISTINA, DOLCISSIMA E SIMPATICISSIMA AMMINISTRATRICE DE 'IL MONDO DI CRY'!







mercoledì 11 aprile 2018

REVIEW PARTY "L'oceano quando non ci sei" di Mark Lowery {DeA}

Buongiorno amici bellissimi dei libri!
Scusate l'assenza di questa ultima settimana, e bentornati sul blog!
Oggi, per festeggiare la fine di un brutto periodo, vi porto con me nella recensione di un romanzo bello bello bello bello e ancora bello, uscito ieri per DeA!

 

Titolo: L'oceano quando non ci sei
Titolo originale: 
Charlie and Me. 421 Miles From Home
Autore: Mark Lowery
Editore: De Agostini
Genere: Libri per ragazzi
Prezzo: 15,00€
Pagine: 258 
Data di uscita: 10 aprile 2018

Ci sono viaggi che non si dimenticano, momenti che restano scolpiti nel cuore. Come l’ultima vacanza che Martin e il fratellino Charlie hanno trascorso in un minuscolo paese sulle coste della Cornovaglia. Era estate, un’estate straordinaria, e ogni giorno i due bambini andavano al porto per vedere le spettacolari acrobazie del bellissimo delfino che con l’alta marea si spingeva nelle acque cristalline della baia. Sono passati molti mesi da allora, ma Martin e Charlie sono pronti a tutto pur di rivedere quel delfino, i suoi salti, le sue capriole. Anche a scappare di casa un sabato mattina e a percorrere quasi mille chilometri, tra avventure, fughe rocambolesche e incontri di ogni tipo. Martin adora il piccolo Charlie, sa che lui non è come gli altri bambini, che è speciale. È il motivo per cui Martin deve essere il miglior fratello maggiore del mondo e proteggerlo da tutto e tutti. Questo però non è sempre possibile, e Martin lo scoprirà proprio sulle spiagge della sua amata Cornovaglia. Dove lo aspetta, ancora una volta, l’alta marea.



E' una mattina come tante quando Martin e Charlie, con solo un piccolo zaino e qualche spicciolo, scappano di casa. Il piano di Martin è semplice e consiste nel portare il suo amato fratellino Charlie, di tre anni più piccolo e malato da sempre, a St. Bernards: una piccola località turistica della Cornovaglia distante poco più di cinquecento chilometri da casa loro, dove hanno trascorso l'ultima splendida vacanza di famiglia in un bellissimo bungalow e dove hanno per la prima volta visto un delfino.
Le intenzioni di Martin sono ottime, ma purtroppo il suo piano sembra non filare per niente dal verso giusto poichè i soldi scarseggiano e Charlie con il suo occhietto pigro, la sua spiccata intelligenza ed inesauribile entusiasmo non passa di certo inosservato, rendendo queste peculiarità come un faro puntato nella loro direzione, rendendoli visibili al resto del mondo e trasformando la fuga in un'avventurosa ricerca di buio e indifferenza.
Con qualche biscotto, pochi spiccioli, un fogliettino con scritte tutte le distanze da percorrere ed un quadernino di poesie Martin parte per l'avventura che cambierà la vita sua e del suo piccolo fratellino; macinano chilometri con non poche difficoltà e fanno incontri inaspettati e sono costretti a nascondersi alla polizia che li sta cercando, tutto per tornare dal loro delfino e ritrovare la felicità che sembra essere affondata nell'oceano, quasi fosse un relitto colpito dai cannoni nemici.

"La vita è una
Un haiku
Nasci poi muori.
Tanto vale mangiare
biscotti buoni.
Martin Tompkins
13 anni"

Ho adorato questo romanzo, davvero davvero tanto, come solo i romanzi dedicati ai giovani lettori sanno fare.
La storia di Martin e Charlie non è una storia comune: il più piccolo tra i due è nato prematuro, e questo ha portato alla famiglia non pochi problemi. Problemi respiratori e un occhietto pigro sono solo alcuni dei problemi che affliggono Charlie, che non può mai restare solo e che non può correre liberamente e nemmeno stancarsi, ma che ha, però, dalla sua parte spiccata intelligenza, oltre che vivacità e curiosità, che hanno fatto da contrappeso ai suoi 'difetti' rendendolo un personaggio meraviglioso, protagonista di questa storia che sa di famiglia e di amore.

Martin, la nostra voce narrante, è un fratello maggiore di eccezionale dolcezza (che ho amato dal primo istante), innamorato della sua famiglia e di suo fratello Charlie per cui sarebbe disposto a fare tutto ed è per questo che decide di intraprendere questo viaggio verso il 'loro' delfino, simbolo della loro felicità familiare: la loro famiglia sta vivendo un momento difficile con papà sempre a lavoro e mamma sempre buttata a letto e i piccoli si sentono schiacciati dal peso di questa situazione, e loro hanno bisogno di riottenere la felicità perduta, nuotata via nell'oceano dove il loro delfino scorrazza, recuperabile solo tornando da lui.
La cosa che più mi ha colpito di Martin è che nei confronti del suo fratellino, che sicuramente ha ricevuto molte più attenzioni rispetto a lui nella vita, non prova alcun tipo di gelosia ma al contrario è incapace di provare anche solo un sentimento negativo nei suoi confronti, lo ama, lo protegge e vive per lui.

I nostri protagonisti sono una, se non LA, coppia di fratelli più amabili di cui abbia letto negli ultimi anni: coraggiosi ometti costretti a sostenersi l'un l'altro per non perdersi nell'oceano che sta dividendo la loro famiglia. Due fratelli legati da un amore così puro che fa quasi paura, e fa provare invidia per questo rapporto viscerale, che scorre nel loro sangue e da loro la forza per andare avanti, spalla contro spalla, come fossero attaccati.
La loro caratterizzazione è narrata in maniera coinvolgente, il lettore viene coinvolto pienamente e ha come l'impressione di prendere i due ragazzini per mano ed accompagnarli in questa folle impresa lunga poco più di cinquecento chilometri. 

Il punto forte della narrazione è sicuramente il fatto di essere affidata a Martin, un tredicenne appassionato di poesia che ci racconta la sua storia con un linguaggio semplice, diretto e alla portata di tutti, soprattutto dei giovani lettori cui il libro è dedicato, e che sviscera tutta la storia utilizzando flashback che servono come collante con il futuro incerto che li aspetta e con un presente ricco di novità.
L'autore, con questo piccolo gioiello, ci regala un romanzo ricco di momenti in cui è impossibile non sorridere e momenti in cui è impossibile frenare la discesa delle lacrime. I temi raccontati sono di una profondità disarmante, ma velatamente coperti dalla poesia, dalla speranza e dall'ironia di Martin e Charlie, che li rendono abbordabili anche dai giovanissimi che si avvicinano alla storia. 

Questa è la storia di un viaggio, di coraggio, di amore profondo e di rispetto.
La storia della ricerca di una felicità che sembra essere affogata nell'oceano e che solo attraverso l'incontro con il delfino può essere recuperata, come a simboleggiare il fatto che ci saranno sempre momenti bui nella vita, momenti in cui non abbattersi sarà impossibile, attimi in cui ci accorgeremo di aver intrapreso la strada sbagliata ma che, con pazienza e perseveranza è possibile riavvolgere la nostra pellicola della vita e registrarci sopra una nuova storia, un nuovo percorso con coloro che ci amano. La storia si può riscrivere, l'amore può cancellare le ferite, e il buco nero che  la tristezza è capace di provocare può essere colmata con un oceano di felicità.

Non lasciatevi ingannare dal pubblico cui è indirizzato questo romanzo, poichè è un libro capace di squarciare persino il cuore degli adulti; dotato di temi profondi, dolcezza infinita, amore e coraggio è un libro stupendo che si fa leggere in pochissime ore, grazie ad uno stile narrativo scorrevole, e a due protagonisti capaci di rubarci il cuore ed un finale in grado di stordirci e lasciarci più vuoti emotivamente, ma al contempo più pieni d'amore.



NON DIMENTICATEVI CHE, IN ONORE DI QUESTO ROMANZO, ANCHE ALTRI BLOGGER HANNO PARTECIPATO A QUESTO DOLCISSIMO REVIEW PARTY!
NON DIMENTICATEVI DI PASSARE DA TUTTI LORO!


Grazie a Sandy de La Stamberga D'Inchiostro per questi banner meravigliosi!!

Chiara 🌊


martedì 3 aprile 2018

REVIEW PARTY "La madre perfetta" di Gin Phillips {PIEMME}

Buongiorno amici dei libri, buon martedì!
Avete passato bene questi giorni di festa?
Per farvi riprendere dalle abbuffate vi propongo la recensione di un libro, letto in occasione del Review Party, ed in uscita oggi per Piemme!


Titolo: La madre perfetta
Titolo originale: Fierce Kingdom
Autore: Gin Phillips 
Editore: Piemme
Genere: Mystery
Pagine: 264
Prezzo: 18,50€
Data di uscita: 3 aprile 2018

È un pomeriggio come molti altri, e Joan, dopo essere andata a prendere Lincoln all'asilo, come sempre s'inventa qualcosa per far passare più in fretta il pomeriggio.
Il museo della scienza, la biblioteca, lo zoo. Oggi la scelta cade su quest'ultimo. È la passione di Lincoln, stare sulla sabbia nella Fossa dei Dinosauri e inscenare battaglie e avventure, cattivi contro buoni, vita contro morte. Joan lo guarda e intanto pensa che se li ricorderà, questi pomeriggi col peso di suo figlio sulle ginocchia e intorno una sensazione che somiglia all'euforia.
Intanto le ore passano e presto è l'imbrunire. Lo zoo sta per chiudere. Gli animali vanno a dormire. Ma i loro versi non sono l'unica cosa che si sente. All'improvviso, nell'aria immobile, c'è un rumore secco. Uno schiocco, seguito da un altro subito dopo. Sembrano palloncini che scoppiano. Invece sono spari.
E in un momento, tutte le paure più remote diventano concrete: il terrore per il suo bambino, la paura di perderlo. Lo zoo è in mano ai terroristi, con dentro tutti gli animali, e Joan, col suo bambino di quattro anni, dovrà nascondersi, e allo stesso tempo preservare suo figlio da tutto ciò che li aspetta, fargli credere che si tratti solo di un gioco.
Perché essere madre è anche vedere il mondo con gli occhi dell'unica creatura al mondo che sarà per sempre parte di te.


Joan dopo aver passato un pomeriggio con il suo piccolo Lincoln allo zoo sta indirizzandosi verso l'uscita dello stabilimento; la mente vola dalle faccende familiari alle storie fantastiche dei supereroi che Lincoln immagina e racconta a raffica.
Ad un certo punto lo scoppio di petardi 'risveglia' Joan dai suoi pensieri e la mette inspiegabilmente in allarme, e più si avvicina all'uscita più capisce che qualcosa non va. Uno sguardo alla strada davanti a lei le conferma quello che mai avrebbe potuto immaginare: gli scoppi di poco prima non erano petardi e nemmeno palloncini che scoppiavano, ma bensì spari, e il lastricato è cosparso di corpi inermi.
Il suo sguardo corre tra i corpi straziati e suo figlio, e non rimane altro che prendere in braccio suo figlio e scappare: sa che non potrà fermarsi fino a quando lei e il suo piccolo saranno al sicuro, e così per tre ore corre, si nasconde e tenta il tutto per tutto per sopravvivere.
Tre ore per nascondersi, tre ore per scappare... Tre ore per sopravvivere.

Da quando ho letto la trama di questo libro ho desiderato ardentemente leggerlo ed ho vissuto la lettura con tensione, ed a tratti angoscia.
Questa è una storia attuale ora più che mai, e sicuramente in un altro momento storico, nonostante la storia sia coinvolgente, non mi avrebbe toccato così tanto. 

E' una bella giornata quando la nostra Joan decide di portare il suo piccolo Lincoln allo zoo, alcune ore spensierate, di gioia e di amore profondo tra lei e suo figlio; una giornata come tante fino a che un gruppo di pazzi armati entra nello zoo ed inizia a sparare all'impazzata uccidendo tutti coloro che si trovano lì.
Joan è la protagonista assoluta del romanzo, anche se alcuni capitoli sono narrati da alcuni degli altri protagonisti secondari che danno una visione più ampia di tutto quello che accade all'interno dello zoo; i protagonisti secondari sono tutti personaggi che, per un motivo o per l'altro si trovano dentro allo zoo bloccati, chi come vittima e chi invece come carnefice. Questi cambi di punti di vista sono necessari per creare un quadro più ampio alla storia di base della nostra coppia di veri protagonisti, accompagnandoci nella spiegazione dei motivi che possono aver portato gli assassini ad agire e puntando la luce sulle dinamiche psicologiche e di logica di tutti coloro costretti a giocare a questo folle nascondino mortale.
Probabilmente se ci fosse stato qualche capitolo in più narrato dai malviventi la situazione e le motivazioni sarebbero sicuramente state più chiare e avrebbero dato qualche risposta in più al lettore.


«Ci uccideranno?»
Lo sente respirare. Sembra che il suo respiro si senta più delle parole. Vorrebbe riuscire a vedergli il viso.
«Potrebbero» gli risponde. «Se ci trovassero. Ma non ci troveranno.»
Sente il calore di suo figlio premuto contro di lei dall’anca alla spalla. Lui dice anche qualcos’altro, troppo piano – troppo piano! – e lei si china su di lui per capire.
«Cosa?» sussurra.
«Se ci uccidono, i nostri corpi vanno in paradiso?»
«Sono le anime che vanno in paradiso.»
«Ah, già» dice in un soffio. «E i corpi restano qui?»
«Sì. Ma non ne sentiamo la mancanza. La parte importante è l’anima.»
«Ma l’anima non la vediamo. Non la tocchiamo.»
«Adesso no» risponde lei.

Joan è una donna premurosa ed una mamma amorevole capace di fare qualsiasi cosa per salvare il suo bambino; dopo un primo istante di smarrimento la sua capacità logica e il suo sangue freddo hanno la meglio e la decisione è presa: caricarsi in braccio il suo bambino, scappare e analizzare, attraverso i ricordi delle precedenti visite allo zoo, quali siano i luoghi migliori per nascondersi ed uscire incolumi da una situazione inimmaginabile.
Le sue decisioni sono calcolate, pensate con una lucidità e freddezza invidiabile, anche se a volte non le ho capite a pieno e non sono stata concorde con alcune di esse, come quella di abbandonare il cellulare e perdere così la possibilità di rimanere in contatto con il mondo esterno, con suo marito e con la polizia; c'è comunque da dire che stiamo parlando di una madre spaventata e non di un militare addestrato a pensare con freddezza e quindi nonostante alcune delle sue decisioni non mi abbiano convinta a pieno non posso assolutamente giudicarla, poichè probabilmente io non sarei stata nemmeno capace di mettere un piede davanti all'altro senza andare nel panico.
Lincoln è un bambino di quattro anni dalla spiccata intelligenza e curiosità, oltre che sensibile ed ubbidiente. I supereroi sono la sua passione, e passa il suo tempo a fantasticare sulle loro avventure.

La scrittura e lo stile sono avvincenti, acuti e le tre ore che vengono raccontate in queste quasi 300 pagine sono piene di suspense, tensione, angoscia e paura intramezzate da momenti di profondo coraggio, istinto insuperabile e desiderio di sopravvivenza.
Nonostante un inizio un po' lento il romanzo carbura bene e la seconda parte è decisamente coinvolgente. La tensione va e viene ad ondate, e colpisce dritto nello stomaco.
Più le pagine scorrono e più ci addentriamo in un'escursione tra il legame madre-figlio costellato di momenti di profondo amore e fiducia, attraverso i pensieri di Joan, che sono realistici ed intensi e fondono un'importante componente emotiva ed umana ad un thriller dove l'animalità ha il sopravvento. 


In conclusione, il romanzo mi ha molto colpito, lasciandomi un senso di angoscia persistente legato al fatto che la nostra società è martoriata ogni giorno da uomini senza morale, dei veri animali, capaci di puntare un'arma addosso a persone innocenti.
Un romanzo ricco di mistero, adrenalina e angoscia apprezzabile da tutti coloro che non hanno paura di lanciarsi a capo fitto nel baratro di ansia che un romanzo può "regalarti".

QUANTO SIETE CURIOSI DI LEGGERE QUESTO ANGOSCIANTE ROMANZO?
NON SIETE ANCORA CONVINTI?
CORRETE A LEGGETE LE RECENSIONI DELLE ALTRE INVITATE A QUESTO REVIEW PARTY!


Chiara❤

venerdì 30 marzo 2018

DOMINO LETTERARIO "Magic" di V.E. Schwab

Buongiorno amici dei libri, bentornati sul blog!
Oggi per voi, in occasione del Domino Letterario di Marzo, vi porto la recensione di Magic, primo libro di una delle saghe fantasi di V.E. Schwab, e che non vedevo l'ora di leggere!


 

Titolo: Magic
Titolo originale: A darker shade of magic
Autore:  V.E. Schwab
Editore: Newton Compton
Genere: Fantasy
Pagine: 410
Prezzo: 10,00€
Data di uscita: 12 ottobre 2017

Kell è uno degli ultimi maghi della specie degli Antari ed è capace di viaggiare tra universi paralleli e diverse versioni della stessa città: Londra. Ci sono la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera, nelle quali accadono cose diverse in epoche differenti. Kell è cresciuto ad Arnes, nella Londra Rossa, e ufficialmente è un ambasciatore al servizio dell’Impero Maresh, in viaggio alla corte di Giorgio III nella Londra Grigia, la più noiosa delle versioni di Londra, quella priva di magia. Ma Kell in verità è un fuorilegge: aiuta illegalmente le persone a vedere piccoli scorci di realtà ai quali, solo con le proprie forze, non avrebbero mai accesso. Si tratta di un hobby molto rischioso, però, e Kell comincia a rendersene conto. Dopo un’operazione di trasporto illegale andata storta, Kell fugge nella Londra Grigia e si imbatte in Delilah, una strana ragazza che prima lo deruba, poi lo salva da un nemico mortale, e infine lo convince a seguirla in una nuova avventura. Ma la magia è un gioco pericoloso e se vuoi continuare a giocare prima di tutto devi imparare a sopravvivere…



Kell ha un occhio azzurro ed uno interamente nero, simbolo della magia che gli scorre tra le vene e che lui, uno degli ultimi due Antari sulla faccia della terra, governa e che gli concede il privilegio di poter viaggiare tra le diverse dimensioni, e di adempiere ai compiti di 'ambasciatore' che gli sono stati affidati per poter mantenere i contatti tra le Londra che si trovano nei diversi universi paralleli.
La sua magia gli regala molti privilegi e una certa importanza in tutte e tre le Londra: quella Grigia è una città senza magia che puzza costantemente di fumo, quella Bianca governata dalla brama di potere e dalla sua costante ricerca ed infine, quella Rossa in cui la magia fluisce liberamente tra gli abitanti e terra natia di Kell.
Nonostante sia molto legato alla sua Londra Rossa, e alla famiglia reale che lo ha cresciuto come un figlio (e che lo ha accolto come un fratello, nel caso del principe Rhy) , ogni tanto Kell ama svincolarsi dagli impegni che lo opprimono e lo fa trasgredendo alle regole contrabbandando alcuni oggetti tra una Londra e l'altra: generalmente piccoli oggettini senza un vero valore, se non quello di permettergli di ribellarsi un po' ad un destino che gli è stato imposto dalla sua stessa natura.
Un giorno, incastrato da una strana donna, si ritrova tra le mani uno strano e piccolo oggettino, impregnato di magia nera, proveniente dall'ormai distrutta Londra Nera che lo espone a un non indifferente pericolo e che lo costringe ad una rocambolesca fuga, inseguito da losche figure.
Nel suo piano di fuga non aveva considerato che sarebbe incappato in Lila, un'abilissima ladra smaniosa di diventare una pirata, che lo costringe a portarla con se nella sua fuga. 
Dapprima Lila sembra essere, per Kell, una spina nel fianco ma poi, più la loro avventura si complica e avanza in maniera strabiliante, più il loro rapporto migliora e più i due saranno alleati e affiatati nel disperato tentativo di salvare e mantenere l'equilibrio che esiste tra le diverse Londra, cercando di scongiurare una battaglia per la supremazia e per la brama della magia.

"In fondo era un Antari.
E un Antari poteva parlare al sangue.
Alla vita.
Alla magia stessa.
Il primo e l'ultimo elemento, quello che viveva in tutti e non apparteneva nessuno."

Questo libro mi è piaciuto tanto tanto tanto! Ho aspettato diverso tempo prima di leggerlo e mi sono pentita di non averlo fatto prima, perchè l'ho trovato intelligente, ben strutturato e coinvolgente.

La storia è narrata in terza persona e lo stile dell'autrice è decisamente uno dei più coinvolgenti che mi sia capitato di leggere negli ultimi anni; l'inizio è un po' lento, la storia ingrana dopo un circa un quarto del libro, poichè l'inizio è focalizzato soprattutto sulle spiegazioni del mondo - o meglio, dei mondi - fantastico che ci viene magistralmente descritto, come anche la gerarchia ed i sistemi sociali e politici che differenziano le diverse Londra.

I mondi e le loro descrizioni sono sicuramente uno dei punti meglio definiti di tutta la storia: le diverse Londra sono tutte e quattro terribilmente intriganti (sarà che io ho una passione per Londra, ed immaginarne addirittura quattro mi fa letteralmente impazzire!!) e diverse, legate però dal filo conduttore della magia.
Londra Rossa, quella che ha dato i natali a Kell e Rhy, è quella più equilibrata dove la famiglia regnante è giusta e tollerante e la magia serpeggia tra la gente, anche se il vero potere del sangue, quello più potente, è detenuto solo dal nostro Antari.
Londra Grigia, terra di Lila, è quella più simile alla nostra Londra di inizio ottocento, in cui tutto è grigio e la puzza di fumo impregna l'ambiente e si appiccica alla pelle e ai vestiti, e la magia è del tutto scomparsa, ricordata dalla gente come una vecchia leggenda.
Londra Bianca, è una terra spietata dove i regnanti si susseguono in maniera veloce e cruenta, dove tutti solo alla ricerca di magia, tutti sono bramosi di magia e desiderano ardentemente possederla, anche a costo di mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri. La città pare ricoperta di una leggera polvere bianca che rende tutto immobile e sospeso nel tempo ed i terribili gemelli Dane assetati di magia e potere che la governano con il pugno di ferro.
Londra Nera è una terra distrutta, logorata ed annientata dalla magia; diventata ormai uno spauracchio per dissuadere coloro che cercano disperatamente di possedere la magia.

"Grigia per la città meno magica.
Rosso per il ricco impero.
Bianco per il mondo affamato."

"Londra Nera. Il linguaggio della magia era appartenuto ai suoi abitanti."

I protagonisti sono tutti amabili in egual misura, e tutti (soprattutto i tre principali) sono capaci di affascinare il lettore attraverso le loro perfette e dettagliate descrizioni.
Kell non ricorda molto dei suoi primi anni di vita, prima di essere accolto nella famiglia reale 'rossa' era solo un bambino ma già destinato a grandi compiti; nonostante abbia avuto la possibilità di vivere una vita agiata e nella ricchezza più assoluta affianco a Rhy, principe e praticamente fratello, è un ragazzo saggio, coscienzioso e totalmente preso dalle sue missioni da ambasciatore. Un gran protagonista, un mago potente e coraggioso, con un unico vezzo, quello di contrabbandare oggettini tra le varie Londra, mettendo però a rischio se stesso.
Lila è indomita, forte e selvaggia. Un'aspirante pirata alla ricerca di se stessa, che con uno stratagemma riesce ad uscire dalla sua grigia quotidianità.
Una vera eroina, che non ha paura di dimostrare che il coraggio e la determinazione non hanno sesso e genere, ma sono insiti nel cuore.

E poi c'è Rhy, il principe di Londra Rossa, che vive tutto come fosse un gioco e alla giornata, cercando di godersi quello che la sua giovinezza e ricchezza possono regalargli.
Questo è il trio di personaggi principali che è impossibile non amare, ed il rapporto che si sviluppa tra loro è qualcosa di magico, e meraviglioso da leggere e analizzare.Il personaggio, però, che veramente è protagonista del romanzo è la magia. La Schwab apre i nostri occhi e ce li fa puntare sui tre tipi di magia che animano le diverse dimensioni: la magia elementare incentrata sulla magia scaturita dai classici elementi presenti in natura, la magia del sangue potente e posseduta solo dagli Antari, e la magia nera, proveniente da un luogo ormai distrutto, capace di annientare tutto quello che si trova sul suo cammino.


Kell scosse la testa così che i capelli color rame lasciassero scoperti gli occhi, rivelando non solo l'azzurro freddo del sinistro, ma anche il duro nero del destro. Un nero che correva da un angolo all'altro riempiendo sia il bianco che l'iride. Non c'era nulla di umano in quell'occhio.
Era pura magia.
Il marchio di un mago del sangue.
Di un Antari."

L'autrice ci regala, grazie ad uno stile inconfondibile e dettagliato, una storia ricca di azione e peripezie mozzafiato che ci trascina in un vortice di magia, avventura ed amicizia adatto a tutti coloro che sono appassionati di fantasy e che non hanno paura di perdersi in descrizioni minuziose e dettagliate.
Non vedo l'ora di poter leggere gli altri due volumi della serie, il finale mi ha lasciato con il fiato sospeso ed io devo assolutamente sapere come continueranno le avventure di Kell, Lila e Rhy.

5★ su 5

ED ECCOCI ALLA FINE DI QUESTA TESSERA DEL DOMINO LETTERARIO DI MARZO, SPERO CHE ABBIATE LA POSSIBILITA' DI LEGGERE QUESTO ROMANZO, CHE HO TROVATO IRRESISTIBILE!
VI LASCIO QUI SOTTO I NOMI DI TUTTE LE ALTRE PARTECIPANTI AL DOMINO LETTERARIO DI QUESTO MESE, VI CONSIGLIO DI PASSARE DA LORO PER TROVARE RECENSIONI E SPUNTI INTERESSANTI PER LE VOSTRE PROSSIME LETTURE!



Chiara ❤



mercoledì 28 marzo 2018

REVIEW PARTY "Incantata" di Terri George {QUIXOTE}

Buongiorno amici dei libri, buon mercoledì! Bentornati sul blog e benvenuti in questo Review Party, di un romanzo, in uscita oggi per Quixote!
Let's go!


Titolo: Incantata 
Titolo originale: Beguiled 
Autore: Terri George 
Serie: Frost Trilogy #1 
Editore: Quixote Edizioni
Pagine: 399
Prezzo: 4,49€ ed.digitale
Data di uscita: 28 Marzo 2018 

A certi uomini è troppo difficile resistere, e Nick Frost è irresistibile: un Uomo con la U maiuscola; un Uomo che sa ciò che vuole e non si lascia fermare da niente per ottenerlo. Mia James non è in cerca di una relazione stabile, tanto meno di un’avventura di una notte. Gli sforzi di Nick per “corteggiarla” le danno solo la conferma che lui è un Playboy d’alto livello. Nella mente di Nick le cose sono già fatte. Mia è la donna giusta per lui. Ma nella vita e in amore niente è semplice. Lui è disposto a concederle il suo cuore, ma lascerà che lei entri anche nei suoi pensieri? Si fiderà abbastanza per confidarle i segreti del suo passato? Mia può lottare quanto vuole, ma la loro attrazione è fuori dal comune, la tentazione è troppa per poter resistere. La domanda è: può fidarsi e concedersi completamente a un uomo che ha così tanti segreti?  


Mia, bellissima venticinquenne, è single da pochi mesi e dopo essere stata tradita e delusa da quello che è stato il suo partner per anni ed ora non vuole, nella maniera più assoluta, una relazione. Stare sola non le pesa, è sempre impegnata con il suo lavoro ed è proprio durante una serata organizzata da lei per beneficienza che conosce Nick Frost.
Nick è bello, l'abito che indossa fa risaltare le sue spalle larghe e la sua camminata è il suo biglietto da visita: sicurezza, sensualità e autorevolezza. Nick è tutto ciò e molto altro ancora.
Gli occhi di Nick la incatenano nell'esatto istante in cui si posano su di lei, e non appena le loro mani si sfiorano, entrambi percepiscono il crepitio dell'elettricità che intercorre tra loro.
L'uomo dimostra da subito interesse per Mia, che però da parte sua cerca di non cedere alle avances di Nick, poichè convinta che lui non sia interessato ad una relazione vera ma bensì ad un rapporto solo ed esclusivamente carnale; Nick, dal canto suo, a dispetto di quello che Mia pensa di lui, non è interessato a possederla solo sotto le coperte ma è fermamente interessato a vivere un'autentica storia d'amore con la giovane.
La desidera, brama di averla nella sua vita, e sente il bisogno di amarla; dopo una resistenza iniziale però la corazza di Mia piano piano inizia a scalfirsi e per lei è sempre più complicato stare lontana dal sexy imprenditore, fino a che, finalmente non crede alla passione fisica e mentale che esiste tra loro.
La passione però non basta a creare solide basi per un rapporto e creare un futuro, soprattutto quando i segreti serpeggiano tra gli spiragli della loro storia.
Basterà la dolcezza di Mia per redimere il sexy diavolo Nick, oppure sarà lei a cedere alla sensualità ed alla cupidigia?

Come forse ben saprete, non sono una grandissima fan dei romanzi romance-erotici, ma non vuol dire che leggerne uno ogni tanto possa nuocermi e quindi, a volte, è piacevole perdersi tra le pagine di una storia d'amore condita con del peperoncino piccante, ed oltretutto non essere bombardata da storie simili mi permette di godermi di più la lettura, ed è così che è stato con questo romanzo targato Quixote.

La storia si presenta da subito scoppiettante, come la passione che unisce i nostri due protagonisti, Mia e Nick  che subito dopo essersi sfiorati le mani per la prima volta sono attratti, l'uno dall'altra, come le api con i fiori.
La passione è il filo conduttore dell'intera storia, scorre tra le pagine e ci trascina in un vortice di libidine coinvolgente, al fianco di due protagonisti dal carattere deciso.

«Lui è la tempesta perfetta: controllato, dosato e determinato.»

I protagonisti, Mia e Nick, sono caratterizzati egregiamente, creati per invogliare il lettore a non fermare mai la lettura: Mia è un peperino, coscienziosa e determinata a non cascare tra le grinfie di Nick, mentre Nick è sexy, intrigante e, a tratti, diabolico, ma anche estremamente deciso a conquistare il cuore di Mia, e spesso, inoltre si mostra impetuoso, prorompente e irascibile.
Entrambi però, nonostante abbiano un carattere forte, sono tormentati dai dubbi e dalla paura di perdersi,  rischiano di farsi travolgere da bugie e segreti. Il passato di Nick è ingombrante ed anche quello che Mia nasconde nel profondo non può passare così inosservato come la protagonista vorrebbe.
I nostri protagonisti sono sensuali, ma al contempo estremamente simpatici e divertenti e ci fanno incappare in alcune situazioni in cui trattenere un sorriso è impossibile.

«Ho paura che se cedo e mi permetto di provare davvero quello che so già di provare nei suoi confronti, mi perderò in lui.»

Ho adorato i momenti in cui Mia non ha paura di celare i suoi bisogni, anche durante il classico *periodo no* che viviamo -purtroppo- noi donne ogni mese, e mi sono piaciute le attenzioni che Nick è capace di riservarle anche, appunto, in certi istanti in cui di certo la sua amata non era ben disposta nei suoi confronti. 

«Non puoi combattere questa cosa per sempre, Mia».


«Io e te. Siamo destinati».

La storia scorre veloce grazie allo stile dell'autrice, che attraverso la voce di Mia e con una dose non indifferente di umorismo, e l'uso di elementi di quotidiana routine e di descrizioni dettagliate ci regala una storia intrigante, sexy e mai noiosa.
Il finale, profondo ricco ed incisivo, nonostante sia chiuso, lascia aperte molte possibilità riguardo ai seguiti che, in lingua, sono già stati pubblicati, e ci lascia la curiosità pressante di sapere cosa succederà all'audace e sexy Nick e a Mia, intelligente e caparbia ragazza in carriera.
Dolce, piccante e scoppiettante. Questo romanzo è ideale per tutti coloro che adorano aggiungere un po' di pepe alla loro lettura, e divertirsi allo stesso tempo.

COSA NE PENSATE?
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Chiara❤

lunedì 26 marzo 2018

REVIEW PARTY "Ogni attimo è nostro" di Luigi Ballerini {DeA}

Buon Lunedì amici dei libri, bentornati e buon inizio settimana!
Cominciamo questa settimana con un Review Party dedicato ad un libro, edito da DeA ed uscito pochissimi giorni fa, di una dolcezza e di una profondità disarmante, e che ho avuto il piacere di leggere in questi giorni.




Titolo: Ogni attimo è nostro
Autore: Luigi Ballerini
Editore: De Agostini
Genere: Young Adult
Pagine: 256
Prezzo: 14,90€
Data di uscita: 20 marzo 2018


L’estate della maturità, l’avventura di una vita. Ma basta un secondo per cambiare tutto.

Giacomo ha un problema: se stesso. Troppo basso, troppo goffo, troppo medio. Per fortuna ci sono gli amici: senza Fabione e Martina sarebbe stato impossibile sopravvivere fino all’ultimo giorno di liceo. Lui, l’amico migliore del mondo. Lei, la ragazza che ha sempre sognato. Un trio perfetto. Un trio che ha superato ogni difficoltà, fino all’impossibile prova di maturità. Ma una cosa è certa: dopo gli esami arrivano le vacanze e dopo le vacanze c’è la libertà, la vita vera. E Giacomo non intende perdersi nemmeno un istante del futuro che lo aspetta. Il futuro però comincia nel peggiore dei modi, perché Giacomo, mentre fa le valigie, non si sente bene, e Fabione complica la situazione poco prima della partenza. E, come se non bastasse, piove, continua a piovere: un luglio caldissimo annegato da una pioggia ininterrotta. Sembra proprio che tutto voglia mettersi contro Giacomo e la sua avventura alla volta del Salento. Che tutto gli stia dicendo di non partire. Ma Giacomo non ascolta, e alla fine il viaggio inizia. Mille chilometri di musica, confidenze, segreti. Un viaggio in cui ogni attimo è unico e irripetibile e conta, e niente va sprecato. Perché tutto può finire all’improvviso.


Giacomo, Mino, è un normalissimo ragazzo di diciotto anni che sta per affrontare l'esame orale della maturità prima di poter lasciarsi libri e studio alle spalle e partire per il viaggio della maturità insieme a Fabione, il suo migliore amico, e al resto della squadra.
E' la mattina dell'esame e l'ansia gli fa torcere le budella, ma grazie alla presenza di Fabione e Martina, la sua ragazza, la pressione che lo opprime piano piano tende a stemperarsi e l'esame scorre via liscio regalando la tanto agognata libertà a Mino e Fab.
La libertà gli scorre nelle vene e lo rinvigorisce dandogli la forza di vivere la sua prima giornata di libertà al massimo trascorrendo il suo tempo con la sua Martina, dolce e forte allo stesso tempo, e poi preparare le valigie e prepararsi alla nottata di viaggio che lo attende per raggiungere il Salento: devono raggiungere i loro amici per passare la migliore estate della loro vita.
La giornata però sembra non andare secondo i piani quando tutto rema contro ai ragazzi e alla loro partenza: Mino è colpito da un lancinante mal di testa, dovuto probabilmente allo stress, che lo tormenta gran parte del tempo e Fabione si storta la caviglia durante una partitella con gli amici, impedendogli però di poter guidare. 
Giacomo riesce a convincere i suoi genitori a prestargli l'auto e finalmente lui e Fab possono partire alla volta del Salento, del divertimento e della ricercata, e finalmente ottenuta, libertà.
Per i due ragazzi sarà un viaggio all'insegna dei pensieri, dei dubbi che l'adolescenza porta con se insieme a paure per il futuro e alle confidenze e farà capire loro quanto ogni attimo possa essere importante e possa condizionare tutto il resto della nostra vita.


"Perchè la vita non si ripete e non si sceglie."

Sin dal primo momento in cui ho letto la trama di questo romanzo mi sono detta 'Si, devo proprio leggerlo': mi sono sentita, mentre leggevo, tornare indietro nel tempo a quando ero io a dover affrontare il 'terribile' esame di maturità. 
Luigi Ballerini, l'autore, ci regala una storia estremamente profonda che descrive però una sola giornata del nostro protagonista Mino: il giorno dell'esame orale della maturità e le ore in cui si prepara a godersi la migliore estate della sua vita.
Mino, è un adolescente come tanti con qualche complesso sulla sua fisicità ma felice della sua vita, e ci racconta attraverso la limpidezza e la sincerità dei suoi pensieri la sua ultima giornata di maturità che coincide con la sua prima vera giornata di libertà, intervallando la narrazione con aneddoti e pensieri sparsi sulla sua vita, su Martina sua ragazza e musa, su Fab l'amico leale a cui non saprebbe rinunciare e sulla sua famiglia, che lo ama profondamente e lo ha sempre sostenuto e stimolato nella ricerca di se stesso e della sua strada.

Mino si è sempre sentito piccolo in confronto agli altri, sempre quello diverso che aveva bisogno di essere protetto e ci rende partecipi dei suoi pensieri e dei cambiamenti che ci sono stati nella sua vita negli ultimi anni, della poca ma significativa sicurezza che è riuscito a conquistarsi. Il nostro Mino è un protagonista dolce, estremamente introspettivo, capace di farci sorridere e tifare per lui e per i suoi sogni, tra i quali quello di diventare architetto.
Martina, la sua ragazza, è bella, talmente bella che Mino non può fare a meno di domandarsi come faccia una ragazza così a voler stare con lui, che è così ordinario; Martina però non è solo bella, ma ha un bagaglio emotivo pesante che cerca costantemente di schiacciarla, ma lei, chiusa e taciturna non può fare a meno di sforzarsi ogni giorni di sorridere e godersi l'attimo, di perdersi nei suoi pensieri e di fotografare ogni attimo affinchè nulla degno di essere ricordato si perda nell'oblio della memoria. Immortalare la sfuggevolezza della vita che (s)corre. 
Fabio è una roccia, è il perfetto co-protagonista, la spalla forte e salda dell'eroe, che senza il quale non potrebbe salvare il mondo. Fabione è l'emblema dell'amicizia, simbolo di fratellanza e lealtà. Un amico che tutti vorremmo avere, un amico capace di salvarci dal mare in tempesta che infuria dentro di noi.

"Mi sento libero, libero come non mai.
Libero di andare, di fare, di essere."

Luigi Ballerini è un autore delicato e rispettoso che attraverso uno stile colloquiale e alla portata di tutti è capace di trasportarci, o ritrasportarci nei panni degli adolescenti impacciati , tormentati e al contempo spensierati che tutti siamo stati attraverso uno stile di scrittura semplice e dolcissimo con picchi di sarcasmo ed ironia. Il libro si legge in fretta, le pagine scorrono veloci in compagnia di tre protagonisti dalla dolcezza e riflessività ineguagliabili capaci di entrare dentro il lettore e farlo sentire parte integrante del gruppo, incapaci di piangersi addosso e legati da un'amicizia sincera e rassicurante.

Il significato di fondo e il messaggio implicito è semplice: godere l'attimo perchè ogni attimo che viviamo è importante, ogni sorriso che ci viene rivolto, ogni pagina che leggiamo, ogni momento che passiamo con le persone che ci vogliono bene è importante, ed irrinunciabile ed indimenticabile. 
Ballerini ci regala un libro capace di aprire la mente da cui è difficile staccarsi, con un finale che lascia un segno profondo e lacerante e che ci fa versare lacrime amare e un senso di vuoto, mi sarebbe piaciuto leggere ancora delle loro avventure e un centinaio di pagine in più sarebbero state più che apprezzate.
Sono tornata indietro nel tempo al fianco di Mino, Martina e Fabione, mi sono sentita di nuovo un'adolescente pronta a spaccare il mondo, a vivere la vita con una spensieratezza non ancora intaccata dalle pressioni dell'età adulta ed ha scavato in me facendomi ricordare quanto era bello lasciarsi trascinare dall'energia e dall'entusiasmo che solo gli anni dell'adolescenza sanno regalare.
Il libro è bello, i personaggi sono realistici e l'autore è rispettoso dei suoi protagonisti, e questo rende il romanzo accessibile ed apprezzabile da tutti, adolescenti e non. 

"Perché la vita non si ripete e non si sceglie. Se fai tante foto, una di seguito all’altra, poi va a finire che ne scarti la maggior parte e prendi solo quella che ti piace. Le altre vengono buttate via, non contano. Invece gli attimi in cui sono accadute, tutti quei singoli attimi, hanno avuto la loro importanza, la loro dignità. Della vita non si butta via niente, non si rinnega niente, neanche quello che non ci piace."

4★ su 5

NON DIMENTICATEVI DI SEGUIRE IL RESTO DELLE TAPPE DEL REVIEW PARTY!
SCOPRITE CON NOI QUANTA DOLCEZZA SI NASCONDE TRA LE PAGINE DI QUESTO ROMANZO!

Chiara❤