venerdì 14 aprile 2017

Recensione "Il mio splendido migliore amico", by A.G.Howard


Titolo: Il mio splendido migliore amico (Splintered #1)
Autrice: A.G. Howard
Data di pubblicazione: 19 febbraio 2015
Editore: Newton Compton
Prezzo: 9,90€ - 5,90€ (edizione Gli Insuperabili)
Pagine: 384

Trama:
Alyssa Gardner ha il dono di poter sentire i sussurri dei fiori e dei bruchi. Peccato che per lo stesso dono sua madre è finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere, Alyssa deve superare una serie di prove, tra cui asciugare il lago di lacrime di Alice, rimanere sveglia all’ora del tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie?



Uno dei libri migliori che ho letto in questi primi mesi del 2017 è sicuramente "Il mio splendido migliore amico": una rivisitazione del famoso Paese delle Meraviglie in chiave dark.

Protagonista della storia è Alyssa Gardner, propropronipote della più famosa Alice Liddell, costretta a convivere con il peso di questa parentela che alle sue antenate ha creato non pochi problemi: tutte infatti hanno sofferto in maniere terribili per il loro stesso retaggio famigliare.
La stessa Alyssa si rende presto conto che la pazzia derivante dalla sua parentela con Alice sta piano piano facendosi strada dentro di lei facendole avere allucinazioni visive ed uditive, esattamente come successe anni prima a sua madre. Attraverso indizi e suggerimenti si rende conto che la sua linea di sangue è maledetta e per spezzare questa maledizione esiste solo una soluzione: entrare nella tana del coniglio e raggiungere così il Paese delle Meraviglie.
L'ingresso di Alyssa nel Paese delle Meraviglie segna l'inizio di un'avventura senza eguali in un mondo oscuro abitato da creature bizzarre e affascinanti degne di uno spettacolo di fenomeni da baraccone; la nostra 'nuova Alice' in questo viaggio viene accompagnata dal suo migliore amico Jeb, di cui lei è segretamente innamorata. Insieme si troveranno a fronteggiare alcune prove per riuscire in un modo o nell'altro a salvare la vita della stessa Alyssa, e quella di sua madre che da anni vive in un manicomio per i segni evidenti della follia della famiglia Liddell.
La situazione è parecchio complicata di suo, ma a rendere la situazione ancora più strana è l'inserimento del personaggio di Morpheus, il famoso brucaliffo che svela alla protagonista il loro passato comune, e si impegna -a modo suo- ad aiutarla nell'ardua impresa.
Tutti questi elementi vanno a creare un'avventura che non lascia spazio alle esitazioni ed a un triangolo amoroso in cui niente è sicuro. Alyssa, divisa tra il dolce e coraggioso Jeb e l'oscuro e magnetico Morpheus, rischia tutto quello che ha per spezzare la maledizione e liberare se stessa e la madre dalla follia.


A.G.Howard ha creato un mondo ed un'avventura oscuri, irrestistibili, a tratti macabri ed affascinanti; i personaggi e le ambientazioni che fanno da contorno al trio dei protagonisti sono folli, colorati e decisamente fuori dagli schemi.
L'autrice non sdegna le descrizioni che ci danno un quadro d'insieme che rendono il romanzo vivido, intenso, folle ed estremamente coinvolgente. Un'avventura raccontata fluidamente senza che nessun dettaglio venga perso.  

Alyssa è una protagonista che ha lottato tutta la vita contro le prese in giro dei bulletti e contro il caos che sente nella sua testa, tutto questo l'ha resa un'emarginata con un particolare e macabro interesse nei confronti degli insetti morti che utilizza come strumenti per creare quadri ma al contempo l'ha resa forte, tosta e combattiva. Non le mancano coraggio, ambizione, spericolatezza e temerarietà; ci insegna ad essere le eroine di noi stesse, a tirare fuori il coraggio di non lasciarci schiacciare dagli altri, ad essere indomabili, forti e fiere.
Ci troviamo davanti ad un personaggio femminile con gli attributi, e questo mi piace molto, le ragazze nei libri andrebbero esaltate di più e non costrette come sempre ad essere le principessine che hanno bisogno di aiuto perfino ad infilarsi un paio di scarpe! Questa sua forza la rende protagonista assoluta ed unica vera eroina della storia, nonostante al suo fianco ci siano due aitanti e super sexy ragazzi.

Jeb è stabile, forte e sincero; è il mio cavaliere dall’armatura scintillante. Morpheus è egoista, inaffidabile e misterioso: il caos in persona. Non c’è paragone tra i due.Eppure io assomiglio a entrambi e in me convivono tutte quelle caratteristiche. Sono allo stesso tempo luce e oscurità. Se scegliessi una parte di me, dovrei per forza rinunciare all’altra? Il solo pensiero mi spezza il cuore. Non so perché, ma sento che devo averle entrambe per sentirmi completa.


Parliamo di loro ora, troviamo due protagonisti maschili degni di nota: Jeb, il bravo (non così tanto, ma decisamente molto di più in confronto all'altro pezzo da 90 che ci troviamo nella storia) ragazzo della porta accanto, amico da sempre di Alyssa, che ha una cotta per lui da sempre. Entra nel Paese delle Meraviglie e si dimostra degno del cuore della giovane protagonista dimostrando di essere un eroe in piena regola. Sicuramente è un personaggio che ho apprezzato molto: intelligente, coraggioso, genuino. Un vero 'principe' che tutte le ragazze dovrebbero avere il piacere di avere al loro fianco.
Dall'altra parte del ring a contendersi il cuore di Alyssa e il nostro troviamo Morpheus, il cattivo ragazzo per antonomasia: oscuro, magnetico, persuasivo, a tratti subdolo e manipolatore. Inutile dire che, essendo io affetta da sindrome della crocerossina sempre alla ricerca di un cattivo ragazzo da redimere, l'ho preferito al più affidabile e solido Jeb.
Morpheus è un personaggio accattivante, che si ama e si odia al contempo per le sue ambiguità e per i momenti di straordinaria devozione nei confronti di Alyssa e della sua causa.


“Piangi per lui eppure hai sanguinato per me. C'è da chiedersi quale delle due cose sia più potente, più vincolante. Prima o poi lo scopriremo.”

Concludendo, questo romanzo (ed anche il seguito che ho già letto) l'ho trovato estremamente interessante, ricco e molto particolare; sale molto in classifica tra le saghe che più mi hanno colpito. E' un libro che consiglio a chi ha voglia di avventura, di una punta di pericolo e di un pizzico di follia nella quotidianità.
Unica nota negativa? IL TITOLO!!!! Fuorviante e fuori luogo, porta chiunque lo legga fuori strada, non facendo minimamente capire che si tratta di un'avventura fantasy e non di una banalissima storia d'amore piena di cliché.




Siamo troppo in alto…Mi vengono i brividi”.
Morpheus scoppia in una risata e inspira una boccata di fumo dal narghilè, poi me lo soffia addosso, avvolgendomi in quell’aroma rassicurante. 

“Sono l’unica cosa che ti fa sentire viva, Alyssa. I brividi.




Enjoy,
Chiara❤

4 commenti:

  1. No, vabbè, non credevo si trattasse di una storia così affascinante. Mi è venuta voglia di leggerlo subito, solo per Morpheus. No, scherzo... anzi, chissà...
    Come al solito sei stata bravissima! 😍

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    1. Morpheus 😍😍😍😍😍 grazie Sandy! ❤ troppo buona !

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  2. E' vero il titolo aveva tratto in inganno anche me! Lo leggerò sicuramente a maggio perchè continui a parlarne e sono troppo curiosa!

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    1. A me sta piacendo molto ! Morpheusssss amore mio

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